In un luogo pieno di contraddizioni è facile perdersi nei luoghi comuni. In questo viaggio on the road abbiamo scoperto quanto il Messico sia misterioso e di come ogni pregiudizio sia da sfatare percorrendo le strade e vivendo i luoghi di questo meraviglioso paese dell’ America Centrale.





Cosa c’è da sapere prima di partire:
Giornata di viaggio con arrivo a Città del Messico accolti da acquazzone. La pioggia appena arrivati non ci faceva sperare per il meglio quindi un pò demoralizzati ci siamo butti a letto.
N.B. l’hotel dove abbiamo alloggiato non ci sentiamo di consigliarlo ma sicuramente è un plus l’essere affacciati su Piazza della Costituzione.
Il terzo giorno abbiamo deciso di dedicarlo ad una nuova esperienza. Il giro in mongolfiera sopra Teotihuacan, la vecchia capitale, è stata una sensazione incredibile. Ti trovi su un “cesta” a più di centro metri di altitudine con il sole appena sorto e una vista panoramica pazzesca. Il muoversi così dolce della mongolfiera ti fa sentire al sicuro e libero di goderti a pieno quei momenti.
Finito questo tour ci siamo diretti in aereoporto pronti per raggiungere la macchina che ci avrebbe accompagnato nell’on the road della penisola dello Yucatan.
Si è vero siamo atterrati a Cancun ma di questo posto, molto turistico, abbiamo visto solo l’hotel che ci ha ospitato la notte. Di buon ora ci siamo messi sulla strada in direzione Valladolid.
❗️❗️Avviso polizia messicana: esistono due tipologie di polizziotti, quelli federali (in bianco) e quelli “comunali” in blu. I primi tendenzialmente chiedono patente e destinazione; con i secondi invece potete imbattervi lungo qualsiasi strada o paese. È possibile che vi fermino e trovino un modo per chiedervi dei soldi. Preparatevi sempre qualche centinaio di Pesos nel caso dovesse succedere.
Fatta questa premessa niente paura non vi fermeranno per alcun motivo se non recuperare dei soldi per la cena del giorno. La prima tappa l’abbiamo fatta a Chichén Itzá, una delle sette meraviglie del mondo. Un museo a cielo aperto che merita il suo blasone. Andateci con anticipo sia per un discorso di affluenza e sia per il sole battete che durante certe ore del giorno si fa sentire. Prendetevi tutto il tempo necessario per visitare tutto il sito. Occhio alle iguane, non sono finte! 🤣
Post meraviglia ci siamo diretti in una cittadina piccola ma molto caratteristica ed affascinante, Valladolid. Qui è possibile respirare il calssico spirito messicano, con case basse e colorate. tra i vicoli di questa città abbiamo deciso di visitare la Casa de Los Venados e il museo del cioccolato (sconsigliato). La sera verso le 21 inoltre fanno lo spettacolo delle luci che è molto molto suggestivo.
Anche oggi partenza di buon ora per Rio Lagartos e Las Coloradas. Sono due località molto suggestive dove è possibile ammirare i fenicotteri e uno specchio d’acqua che riflette mille colori. Tutto questo ovviamente con un pò di fortuna ma fa parte dell’imprevedibilità dell’on the road. Dopo questa prima tappa abbiamo deciso di darci al famosi specchi d’acqua dolce. Riusciamo a trovare, dopo mille tentativi, il Cenote Cuzamà. Leggermente fuori dalle rotte questo posto è fantastico. Si può scegliere di fare il giro dei Cenotes a piedi oppure su un carretto. Vi potrete fare 4 bagni in posti magnifici, noi non abbiamo trovato nessuno e ce li siamo goduti tantissimo. La fine della giornata l’abbiamo passata nella città di Merida.
Tra Merida e Campeche c’è un sito archeologico che vale assolutamente la pena visitare. Uxmal (attenti che accettano solo cash) è un importante sito archeologico maya situato in Messico, nella penisola dello Yucatán, a circa 78 km da Mérida e a 170 km da Campeche. Il sito è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Un sito che viene sempre dopo il più famoso Chichén Itzá ma non per questo meno bello. Anzi è proprio questa la cosa migliore. Non si trova praticamente nessuno e ci si può inebriare gli occhi con queste fantastiche costruzioni immerse nella giungla.
Terminata la visita abbiamo fatto tappa a Becal, una piccola cittadina dove ha sede il museo che illustra la produzione dei famosi cappelli messicani. Non è una tappa fondamentale ma per spezzare il viaggio è sicuramente un luogo interessante. La giornata si è conclusa sul letto dell’alloggio di Campeche (che non ci sentiamo propriamente di consigliare). Se avete voglia di una buona cena è sicuramente allettante un pasto alla cocina peninsular La Maria.
Questa giornata è stata dedicata al viaggio anche perchè sapevamo che l’alloggio di Paleque sarebbe stato carino con piscina immersa nella vegetazione e viste le lunghe distanze abbiamo deciso di dedicarci mezza giornata di relax. È stata sicuramente un ottima scelta visto che avevamo appena scopero che la Tarjeta de Circulacion della macchina non era valida, così abbiamo dovuto cambiare auto con l’aiuto del personale dell’hotel. Consigliamo sicuramente questo posto e se avete voglia e tempo in questa città potete trovare altri siti archeologici di tutto rispetto. Ma nulla come quello visistato il giorno successivo.
Ripreso il cammino ci siamo diretti verso il parco archeologico di Calakmul. Anche questo sito è abbastanza conosciuto quindi se avete tempo un salto si può fare. Ci siamo infine accomodati in una vera e propria casa in mezzo alla vegetazione carichi per il giorno seguente.
Cosa dire di Bacalar. È una piccola città che si affaccia su una meravigliosa laguna. Piena di colori, come tutte le città messicane, ha quell’ “in più” che ci ha fatto innamorare di lei. C’è la possibilità di prendere delle canoe o farsi portare con la barca a vela attraverso questa laguna blu. Oppure semplicemente tuffarsi nelle sue acque. Molti di questi posti sembrano offrire poco ma anche il solo girovagare tra le viuzze colorate da la possibilità di capire molto della gente del posto.
Gli ultimi giorni abbiamo deciso di passarli al mare. Ci sono due o tre posti consigliati per evitare le alghe. Holbox, Cozumel e Isla Mujeres. Noi abbiamo optato per il primo poichè ci è sembrata una zona più autentica e meno turistica. Ovviamente come tutti quei posti non possiamo pensare di non trovare gente in villeggiatura, ma sicuramente siamo stati bene con la tranquillità necessaria. Siccome non amiamo molto stare troppi giorni al mare un giorno l’abbiamo dedicato ad un escursione per fare snorkeling e nuotare insieme allo squalo balena. Il tour è possibile prenderlo direttamente in loco, ci sono un sacco di baracchini che danno questo servizio. Presa la barca al mattino preso si va alla ricerca di questo gigantesco pesce. Noi per nostra fortuna l’abbiamo intercettato ed è stata un avventura indescrivibile. Ovviamente ci sono molte barche che fanno la stessa cosa quindi è possibile che qualcuna non riesca nell’impresa. Oltre a questo abbiamo pranzato a Cabo Catoche, una spiaggia sulla punta della penisola dello Yucatan. Infine dopo un ultimo tuffo tra le mante siamo tornati a terra. Altro tour che è possibile fare è quello della luminescenza, occhio alle zanzare perchè ce ne sono parecchie.
Consigliamo vivamente pantaloni lunghe per le escursioni nelle foreste.
Quando noleggiate l’auto fotografatela tutta perchè sono un pò approssimativi e rischiate sorprese al rientro.
Sveglia sempre presto la mattina per sfruttare la giornata visto che spesso nel tardo pomeriggio piove.
Consigliato il repellente Jungle.