


La città di New York, spesso soprannominata “La Grande Mela”, si erge come un faro di diversità, cultura e innovazione. La sua iconica skyline, adornata da grattacieli imponenti come l’Empire State Building e l’One World Trade Center, simboleggia ambizione e progresso. Dalle affollate strade di Times Square alla serena verdezza di Central Park, New York offre un mix dinamico di esperienze, adatte ad ogni gusto e interesse. Come centro globale per finanza, moda, arte e intrattenimento, la città palpita di energia, attirando milioni di visitatori ogni anno per immergersi nella vibrante tessitura di viste, suoni e sapori.
Cosa c’è da sapere prima di partire:
Partiti alle 6 del mattino della domenica, con la scusa del fuso orario siamo atterrati a New York alle 14.30. Chiaramente l’ora di arrivo in alloggio non è assolutamente la stessa visti gli infiniti controlli obbligatori. Passati i controlli, dopo aver postato le valige in hotel, ci siamo diretti verso Times Square per una primo approccio con quest’enorme città e il suo vento gelido di Marzo.
Usciti dall’hotel alle 9 del mattino ci siamo diretti subito a Central Station per gustarcela e successivamente prendere la prima metro che ci avrebbe condotto al punto di partenza del nostro programma, casa di Carrie. C’è poco da dire, è semplicemente strano trovarsi in un set cinematografico all’aria aperta, ma d’altronde impareremo che questa città è tutta un set. Fatta la prima tappa abbiamo preso un muffin presso Magnolia Bakery, che è sempre un luogo associato a film e serie tv. Proseguendo a piedi siamo entrati a Chelsea Market un mercato situato all’interno di una vecchia fabbrica dove si trova cibo e abbigliamento ricercato.
Nella seconda parte della giornata, una volta pranzato in un self service nei dintorni di Little italy e China Town (dopo vedremo il costo delle cene), ci siamo diretti verso Central Park per un giretto in bici. È un polmone verde in mezzo alla città. Al suo interno sono state installate delle attrazioni per lo più cinematografiche. La cosa interessante è il poterlo girare e distendersi sull’erba per godere di qualche ora di sole e relax. Consigliamo il noleggio bici per 3h non di più, se non siete intenzionati a portarvi un panino e mangiare all’interno.
Il secondo giorno comincia con la visita ad uno dei musei simbolo di New York, il Memorial dedicato al disastro dell’11 settembre. È un museo improntato su ciò che è avvenuto quel giorno e su come il paese e le persone abbiano reagito in seguito alla tragedia. Sicuramente un posto particolare con la sua storia da raccontare, ma a nostro parere manca un pò di contesto storico sociale che aiuterebbe a contestualizzare meglio la situazione. Fatta questa tappa d’obbligo ci siamo diretti nuovamente verso la zona sud di Manhattan per vedere il famoso Toro di Wall Street per poi raggiungere il punto di partenza del traghetto gratuito che ci avrebbe portato a Staten Island. La realtà è che il traghetto passa vicino alla Statua della Libertà che è uno dei più importanti simboli al mondo che lega lo stato americano all’Europa. Se avete tempo e voglia ci sono tour e traghetti che portano proprio sull’isolotto dove è costruita la statua per poter visitare il museo dell’immigrazione. Per concludere la giornata siamo tornati verso Times Square dove, camminando qua e la, è possibile incontrare negozi di vario genere. Nintendo, M&m’s, Teddy Bear, NBA, Lego ecc ecc… ovviamente rigorosamente enormi in pieno stile americano.
Il quarto giorno ci siamo diretti subito al Museo di Storia Naturale, un museo enorme che introduce le specie animali americane e africane dalla preistoria ad oggi, quasi tutte se non tutte, a grandezza naturale. Ti fa percepire quanto piccoli e insignificanti siamo nell’ecosistema del pianeta Terra. Oltre agli animali troviamo moltissime specie vegetali e minerali preziosi e non. È un bellissimo modo per ritornare bambini con quella curiosità di quando si sfogliavano i libri di scuola alle elementari. Dopo una mattinata di ripasso ci siamo spostati verso la Columbia University, che si trova li vicino sempre nei dintorni di Central Park.
Il pomeriggio l’abbiamo dedicato a due spettacoli molto belli, molto diversi ma anche estremamente somiglianti. Nel pomeriggio abbiamo assistito ad una messa/spettacolo Gospel presso Convent Avenue Baptist Church ad Harlem. Esperienza particolare, distante dal modo in cui noi viviamo questo tipo di momenti. In serata inceve ci siamo lasciati travolgere dall’energia di Broadway. Noi abbiamo optato per Moulin Rouge come spettacolo, ma tutti quanti ne valgono la pena. Consigliatissimo.
Questa è stata la giornata più difficile per quanto riguarda il meteo. Avendo piovuto tutto il giorno, ma essendo previdenti, abbiamo prenotato la visita al MoMa proprio per poter ottimizzare i tempi in funzione del meteo. È un museo che va visto assolutamente, sopratutto gli ultimi due piani dove si trovano opere di artisti dal 1800 in poi che tutti quanti abbiamo studiato sui libri di scuola. Ci sarà sicuramente un sacco di gente ma non fatevi abbattere perchè le stanze sono tante e divise bene quindi i visitatori sono ben sparpagliati.
Il pomeriggio invece l’abbiamo dedicato al giro dei negozi più particolari o comunque più “americani”. Lego, M&m’s, bear, nba ecc ecc hanno tutti una caratteristica comune, l’essere esageratamente grandi. Fanno parte dello stile di questa nazione quindi se siete qui non potete farci un salto. Cena fatta al TAO Uptown, posto molto carino dove poter mangiare orientale di vario tipo. Consigliato ma ovviamente prezzi alti (NY style).
Mattina subito pronti per un giro sulla Funivia che porta a Roosvelt Island. La funivia ha lo stesso costo della metro quindi intorno ai 2,70€ a tratta. Conviene? mah diciamo che se avete voglia di fare due passi e farvi un giro in funivia allora ci può stare, altrimenti potete optare per altre cose da fare. Fatto questo su e giù ci siamo diretti verso Central Park per un altro pranzo NY style da Jams. Posto molto carino anche questo consigliato.
Il pomeriggio siamo tornati a sud di Manhattan per percorrere a piedi il famosissimo Ponte di Brooklyn, pieno di gente ma molto suggestivo per la vista. Il vero motivo che ci ha condotti li però è stata la partita dell’NBA tra Nets e Chicago. Un palazzetto meraviglioso pieno di gente che replica esattamente lo spirito giocoso dello sport americano visto dai tifosi. Stanchi e infreddoliti siamo tornati verso la via di casa per un riposo meritato.
Purtroppo è l’ultimo giorno di questa bellissima settimana ma non possiamo non osservare, almeno una volta la città dall’alto e per farlo abbiamo deciso di salire sul Rockefeller Center. Da qui la vista è stupenda, in una giornata limpida, si riesce a vedere tutta New York compresa la Statua della Libertà. Inoltre di fronte a noi c’è l’Empire e dietro il Central Park. Quindi che dire, un 360 niente male. Per conlcudere il nostro viaggio siamo tornati al luogo di partenza, Times Square, che ha sempre il suo perchè.
La mancia è molto consigliata ma non obbligatoria. Valutate voi quando è necessario darla e quando è evitabile.
Occhio che quando acquistate, qualsiasi cosa, sia cibo che vestiti o altro, dovete sempre tener conto di un aggiunta di un 9% di tasse sull’importo.
Anche se beccate una giornata di sole l’aria gelida fa da padrona, quindi piumino.
Molto efficente la metro, ma se siete in quattro o più il taxi è ugualmente economico.
Assolutamente in linea con l’immaginario comune, NY è una città molto molto costosa, a partire dalle attrazioni finendo con il cibo. Per risparmiare, più che andare sullo street food consigliamo Diner e Self Service.